Oggi condividiamo le esperienze di quattro specializzande che hanno arricchito il loro bagaglio professionale e umano in Casa Sollievo Bimbi: Andrea Pipolo, specializzanda in Pediatria; Chiara Armano, Master in Cure Palliative Pediatriche; Elena Tacchino, specializzanda in Medicina e Cure Palliative e Giulia Baron, infermiera pediatrica.
Perché VIDAS non è solo sinonimo di assistenza, ma è anche un luogo di formazione e crescita per molti giovani professionisti.
“VIDAS mi ha dato l’opportunità di approfondire aspetti clinici come la terapia del dolore e il controllo di sintomi difficili, di approfondire aspetti e bioetici e medico-legali. Ma, soprattutto, mi ha permesso di cambiare il mio sguardo sul paziente, ora molto più completo,” racconta Andrea Pipolo, specializzanda in Pediatria all’Università degli Studi di Milano.
Grazie al lavoro in un’ équipe multidisciplinare, Andrea ha potuto vedere il paziente in una dimensione olistica, apprezzando il coinvolgimento di tutte le figure del team che si prendono cura del bambino e della sua famiglia. “Questi momenti sono stati preziosi per la mia formazione.”
Anche Giulia Baron, infermiera pediatrica, riflette sull’importanza della collaborazione: “L’esperienza in VIDAS ha rappresentato una luce nuova attraverso cui vedere la mia professione. Lavorare qui mi ha insegnato il valore della collaborazione e dell’ascolto, elementi fondamentali per offrire un’assistenza completa“.
Giulia sottolinea come il lavoro in équipe e il confronto con vari professionisti abbiano reso unica questa esperienza. “Sto cercando di ricreare quello spazio di ascolto e relazione anche nel mio attuale lavoro, consapevole dell’importanza di vedere il paziente come una persona e non solo come un caso clinico”.
Elena Tacchino, specializzanda in Medicina e Cure Palliative, è la prima a partecipare a un tirocinio in Casa Sollievo Bimbi, solitamente riservato a chi si specializza in pediatria. “Molti pensano che l’hospice pediatrico sia solo una versione in miniatura dell’hospice per adulti, focalizzato sul fine vita. In realtà, è un posto meraviglioso che si occupa di tantissime altre cose, come insegnare ai genitori come stare vicino ai loro bambini e vedere questi ultimi crescere e giocare”.
“Questa esperienza mi ha insegnato a considerare il bambino e la sua famiglia come un unicum, affrontando anche tematiche non strettamente mediche.”
Chiara Armano è già pediatra, ma ha voluto approfondire la sua formazione con un Master in Cure Palliative Pediatriche e un tirocinio in Casa Sollievo Bimbi. “VIDAS mi ha dato un senso di calore e di appartenenza a una grande famiglia. Senza nulla togliere alla professionalità e alla dedizione del personale”.
La possibilità di andare al domicilio è stata particolarmente formativa per Chiara, offrendo una prospettiva unica sulla vita delle famiglie assistite. “Questa esperienza mi ha arricchito di nuovi obiettivi e speranze, facendomi vedere oltre il quotidiano e riconoscere l’importanza delle cure palliative pediatriche.”
Elena esprime un desiderio per il futuro della formazione medica: “Mi piacerebbe che le cure palliative pediatriche fossero maggiormente integrate nel percorso accademico, in modo che i futuri studenti di medicina possano scoprirle prima di quanto ho fatto io”.
Tra i clinici è ancora diffusa l’idea che le cure palliative siano solo per il fine vita. Il cambiamento di approccio inizia con le nuove generazioni – con Andrea, Chiara, Elena e Giulia – che stanno già rivoluzionando il modo di vedere e praticare la medicina palliativa.
VIDAS non è solo un luogo di cura, ma un modello di assistenza integrata dove la professionalità si unisce a un profondo senso di umanità e accoglienza. Come dice Andrea: “Questa esperienza ha cambiato soprattutto me. Nella pratica clinica, oggi strutturo il mio intervento non più su cosa è necessario per la malattia, ma su cosa è meglio fare, o a volte non fare, per il piccolo paziente e per la sua qualità di vita, così come per quella della sua famiglia.”